Qualche giorno fa, ti ho osservata
prendere una mela e poi esclamare: “I did it!”
Non so perche’, ma mi sono
commossa e non ho potuto fare a meno di pensare: “I (we) did it!”L’ho (abbiamo) fatto davvero.
Ho (abbiamo) creato una persona, nuova, autentica, genuina.
Con i suoi pregi e i suoi difetti.
Con i suoi giorni si e i suoi giorni no.
Con le sue aspettative, le sue passioni e le sue insicurezze.
Con i suoi piccoli traguardi e le sue ciglia infinite.
Con le sue trecce e i suoi vestitini, per ora, preferibilmente, pink (pink??!!!).
Con i suoi abbracci e i suoi baci, con le sue sfuriate e i suoi ravvedimenti.
Con i suoi “oh, wow” ed i suoi “no”, i suoi “ok” ed i suoi “it’s miiiine”.
Uguale a tante altre eppure cosi’ unica.
Uguale a tante altre eppure cosi’ speciale.
Uguale a tante altre eppure cosi’ simile a me (noi).
Creare una persona non era mai stato in cima alle mie priorita’, chissa’ per quale motivo, chissa’ perche’.
Chissa’ perche’ mi sembra cosi’ strano e speciale.
Lo hanno fatto in molti, lo faranno in molti nei tempi a venire.
Lo faro’ (faremo), forse, ancora, anche io (noi) chi lo sa.
Eppure.
Eppure, a me sembra un avvenimento speciale.
Tu, sei, un avvenimento speciale.
I (we) did it!
La tua strada, tesoro mio, e’ cominciata da qualche tempo ormai.
La tua strada, tesoro mio, sara’ come la costruirai tu.
E sara’ unica.
E quando e se ne avrai bisogno io (noi) saro’ (saremo) con te, anche se ci separeranno migliaia di chilometri, anche se ci separeranno dieci fusi orari.
Oggi non e’ il tuo compleanno.
Oggi non e’ una ricorrenza particolare.
E’ un giorno qualunque e come tutti i giorni qualunque mi emoziono pensando a te, al tuo essere, per me (noi) un evento cosi’ speciale.