Alla scuola di magia si arriva
partendo dalla stazione di King’s Cross, binario 9e3/4, lo sanno tutti.
Il treno parte alle otto in punto
e non ammette ritardatari.La scuola di magia e’ a Nord, vicino al mare.
Oltre il muro.
E se qualcuno e’ arrivato fin quassu’ e ha costruito un muro, ecco, vorra’ pur dire qualcosa.
Dalla scuola di magia si vedono le montagne innevate e si ascolta il suono del vento freddo e pungente.
La scuola di magia e’ un luogo magico.
Nella scuola di magia ci sono torri, vapori puzzolenti provevienti da bocche incidentalmente aperte, calderoni bollenti e forni sempre accesi.
Nella scuola di magia si custodiscono i segreti del mondo, non tutti, ovvio, ma un numero considerevole.
Nella scuola di magia i tenutari del sapere cercano di cambiare la natura della materia, di analizzarne i cambiamenti e di predirne i comportamenti.
Cercano di madare avanti il mondo, insomma.
E ci riescono egregiamente, devo dire, sanno stare sul mercato i signori.
La scuola di magia e’ sempre stata li, da tempo immemore, da quando gli uomini della zona estraevano il carbone nelle miniere e lo utilizzavano per produrre l’acciaio e forgiare le spade del regno.
La scuola di magia ha superato con coraggio l’epoca dell’inquisizione e poi della deindustrializzazione e ora della connessione.
La scuola di magia mi ha particolarmente colpita, in un’altra epoca della mia vita avrei fatto di tutto pur di farne parte.
Ora no, preferisco visitarla e inebriarmene di tanto in tanto.
Fa troppo freddo e il vento sferza troppo impunito.