Scusate l’assenza.
Siamo stati in vacanza e si sa quando si sta in vacanza si spezza, si
stacca.
Ne avevamo bisogno.In questo mese sono accadute molte cose. Alcune mi sono piaciute, altre, no, per niente.
Mi e’ piaciuto stare una settimana al mare, servita e riverita, avendo come unico pensiero la quantita’di crema solare da applicare e il colore del costume da abbinare alle ciabatte.
Mi e’ piaciuto non avere i rimorsi della viaggiatrice mentre ero al mare servita e riverita perche’ lo stavo facendo per mia figlia.
Si, e’ vero, lo stavo facendo per mia figlia. Qualcuno ha qualcosa da obiettare?
Mi e’ piaciuto uscire tutte le sere della settimana con mio marito, accoccolati su un divano bianco bordo piscina a sorseggiare brandy lui, camomilla io.
Mi e’ piaciuto vedere mia suocera cavarsela egregiamente con mia figlia e farle dono di un po’ della sua straordinaria semplicita’ emotiva, che io le invidio tanto.
Non mi e’ piaciuta la sensazione di lasciare mia figlia a 2000km di distanza da me.
Mi e’ piaciuto pian piano aver superato la paura di lasciarla.
Non mi sono piaciute le lamentele continue di mia madre e l’ansia e il nervosismo che ha passato a mia figlia.
Dovevo aspettarmelo.
Ingenua io.
Tesoro della mamma.
Non mi e’ piaciuto il fatto di non aver trovato mia figlia ad aspettarmi all’aereoporto e averla trovarta invece a casa dolorante perche’ era caduta dal divano.
Tesoro della mamma, non ti sei fatta nulla (non si era fatta nulla in effetti), su in piedi. Questo avrebbe dovuto dirti tua nonna invece di spaventarti come ha fatto.
Risali sul divano, avrebbe dovuto dirti dopo essersi accertata che non fosse successo nulla di grave.
Quando si cade da cavallo, si deve risalire subito. Cosi’, diceva il mio allenatore, io lo odiavo, spaventata e dolorante come ero, ma aveva ragione.
E se aveva ragione!
Mi e’ piaciuto vedere il bellissimo rapporto che mia figlia e’ riuscita a costruire con mia sorella e mio fratello. Pur vedendoli cosi’ poco.
Mi e’ piaciuto prendere definitiva consapevolezza del fatto che due settimane chidfree sono un sogno, da ripetere senza ombra di dubbio. Ma anche che tu, tesoro mio, sei il mio sogno piu’ grande. E questa consapevolezza mi ha fatto venire il coraggio di sognare ancora.
Mi e’ piaciuto vedere mia figlia cresciuta, coraggiosa, che sa quello che vuole.
Ma soprattutto mi e’ piaciuto tantissimo riportarmela a casa.
PS. Questo post e’ stato scritto a meta’ Luglio. Poi sono stata travolta
dal lavoro e dalla migrazione di rete.
L’estate sembra cosi’ lontana. stamattina il mio cappotto nero ha fatto di
nuovo capolino fuori dall’armadio. Speriamo che l’estate nel 2014 decida di
passare da queste parti di nuovo, ne ho veramente bisogno.
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