Lei, Margareth Tatcher e’ morta ieri, all’eta’ di 87 anni, ed oggi, qui, a modo loro, un po’ tutti parlano di lei.
Lei che soffriva da anni di demenza senile.
Lei che ormai compariva molto raramente in pubblico e quando lo faceva era sempre accompagnata e sorretta dai suoi due figli.
Lei che aveva avuto il primo infarto poco dopo la morte di suo marito, e da quel momento tutto era divenuto una nuvola sempre piu’ confusa.
Lei che aveva sempre osteggiato l’introduzione di asili nido a prezzi popolari.
Popolari, si, per il popolo, come diceva lei.
Lei che ha fatto morire un uomo di fame. Letteralmente.
Lei che ha sacrificato centinaia di vite per una guerra senza senso. E pure se avesse avuto senso, quella guerra, sempre centinaia di vite sono state sacrificate. E una vita e’ sempre piu’ importante di una guerra.
Lei che ha sconvolto il tessuto sociale anglosassone.
Lei che aboli’ il Greater London Council, lasciando Londra e i Londinesi senza guida e protezione perche’ non condivideva le idee politiche dell’allora sindaco, Red Ken.
Lei che ha fatto della meritocrazia la sua piu’ grande battaglia, senza se e senza ma.
Lei che nel bene e nel male ha risollevato le sorti economiche e sociali della nazione in cui vivo.
Lei che ha fatto si che ad oggi, le menti brillanti di tutto il mondo transitano in questo paese, vi lasciano traccia, vi producono ricchezza. E spesso rimangono, lamentandosi del tempo.
Lei che ha guardato avanti e ha servito il suo paese. Letteralmente.
Lei che si e’ sempre presa tutte le responsabilita’ del caso.
Lei che e’ stata una delle donne piu’ potenti del mondo. E sostenava che essere potenti e’ come essere donne, se lo si e’ davvero non c’e bisogno di ricordarlo a tutti ogni giorno.
Lei che ha sempre creduto nella forza delle sue idee. Spesso sbagliate a mio modestissimo parere, ma sempre molto chiare.
La chiarezza di idee e’ stata la sua forza.
Ed e’ per questa sua chiarezza di idee e questa sua forza che io la stimo cosi’ tanto, That Bloody Woman.
PS. Qualche giorno fa mi e’ stato
assegnato un piccolo premio tra bloggers: “The Versatile Blogger Award”. La
blogger etichetta avrebbe voluto che io perpetrassi il premio a 15 piccoli
blog.
Ecco io 15 blog non li conosco!!Lo so, sono pessima: sociopatica nel reale e nel virtuale.
Cerchero’, in futuro, di rimediare.
Ringrazio comunque Duda Tissa (http://essenzaconfusa.blogspot.co.uk/) per aver menzionato il mio blog e piu’ che altro per leggermi. Grazie, un saluto cara.
Io ci ho scritto una parte della mia tesi di laurea sul thatcherismo.
ReplyDeleteCondivido la tua stima per TBW, a cui, nonostante tutto ciò di negativo che ha fatto, riconosco il merito di aver ridato importanza e vitalità ad una grande nazione.
Per il premio non preoccuparti. Lo so, è stato difficile anche per me trovare 15 blog degni di riceverlo e ognuno agisce come e quando crede ;-) Ah.. e leggerti è un piacere
Ma dai, posso chiederti: "il tatcherismo" da quale punto di vista? Economico, sociale, politico?
ReplyDeleteIo non ne conosco i dettagli, pero' sto vedendo sulla mia pelle i risultati. E checche' tutti ne dicano, non sono male.
Era una tesi di laurea in letteratura inglese, quindi brevi accenni storici in generale che comprendevano tutti questi punti di vista, ma soprattutto indagava come la società si fosse trasformata e facesse da sfondo ad alcuni romanzi degli anni 80 e primi 90.
Deletele sia lieve la terra!
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